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Magia dei Gatti Stampa la notizia: Magia dei Gatti |
Inviato da : CAGLIOSTRO  Mercoledì, 19 Maggio 2004 - 13:52
Misteri

Un Gatto in casa e' una gioia, una carezza nei momenti di sconforto, una giornaliera scoperta di un comportamento incomprensibile ed assurdo......un Gatto e' un mistero....il tuo Gatto e' il tuo mistero personale.

I gatti sono curiosi e complessi, addomesticati ma selvaggi, riservati, premurosi, affettuosi o lunatici. Ci appaiono misteriosi ed eleganti, giocherelloni e teneri, dolci micini o feroci cacciatori, compagni dell'uomo da millenni , spesso ispiratori di opere e di stile di vita, ma sempre fieri della propria indipendenza: sono creature superiori, meravigliose, eccezionali, specialmente i nostri.

Sino a quando l'Inquisizione decise di estirpare le religioni pagane del tutto con la bolla di papa Innocenzo III.
Molte persone innocenti furono torturate e assassinate, Donne, uomini, anziani e bambini, spesso intere famiglie.
L'Inquisizione aveva addirittura un libro da consultare, il Malleus Maleficarum, pubblicato per la prima volta nel 1486.
Insieme alle Streghe furono bruciati circa otto milioni di Gatti, perch? considerati bestie del demonio, probabilmente fu anche questo oltre ad altri motivi a fare in modo che le pestilenze che si scatenarono su tutta l'Europa fossero inarrestabili.

Nei tempi passati, sorsero in alcuni paesi europei superstizioni di ogni genere relative ai gatti. Nel medioevo questi animali erano associati a ogni sorta di malefici e diavolerie, considerati indivisibili compagni di streghe e fattucchiere, sempre implicati in tutto ci? che sapeva di magia. I gatti neri, che erano ritenuti apportatori di sventura, venivano acciuffati e arsi vivi, talvolta unitamente a coloro che erano ritenuti sospetti di stregoneria. Ancor oggi, ? radicata in molti la credenza secondo il cui vedersi attraversare la strada da un gatto nero costituisce segno di cattivo presagio.

Con la sola eccezione del Sud America, della Germania, e degli U.S.A., la figura del gatto nero viene paragonata, nel resto del mondo, come araldo di malasorte e presagio del lato oscuro della realt?.

L'Irlanda ? una vera e propria miniera di miti e leggende sui gatti neri dandogli il ruolo di aiutante di taumaturghi, esempio eccellente Muezza, il gatto di Maometto, di cui parleremo nel prossimo capitolo.

I gatti celtici del mito irlandese sono semplici miniature del demone che avanza, venuti a distruggere il mondo umano ed ad oscurare la marea con il sangue del sacrificio.

Contrariamente alla precedente apocalittica visione c'era un tempo in cui i gatti erano venerati in Europa, prima della caccia alle streghe del Medioevo.

Il gatto nero, portatore di magia era rappresentante delle tenebre; ma grazie alla pelliccia che poteva anche assumere il bagliore luminoso del chiaro di luna poteva contare su una duplice identit?. Inoltre il nero era un sottoprodotto del fuoco, che per gli antichi era una realt? positiva.Tutti questi aspetti erano, e sono ancora oggi, presenti nel gatto nero e sulle leggende che ne derivano.

Un grande legame esoterico dal punto di vista della mitologia e della religione ha sempre caratterizzato il rapporto tra uomo e gatto. Probabile ? il fatto che il gatto prima di essere addomesticato sia stato adorato, infatti nell'antico Egitto era venerata una divinit? femminile chiamata Bastet, avente corpo di donna e testa di gatto, simbolo della vita della fecondit? e della maturit?. In India invece troviamo la dea Sasti, una divinit? felina simbolo di fertilit? e maternit?.

Nell' antico Egitto il gatto era ritenuto animale sacro e divino, infatti, alla loro morte venivano imbalsamati e sepolti con ogni onore. Attraverso l' Egitto il gatto giunse nei paesi arabi dove per? l' animale eletto era il cavallo, ben presto per? anche il nostro amico felino venne preso in simpatia e la sua fama ben presto eguagli? quella equina.

Si narra il mito del gatto di Maometto, Muezza, il primo gatto con nove vite della storia; Questo gatto privilegiato si addorment? sulla manica del padrone quando lo stesso dovette allontanarsi e, non volendo disturbare il gatto cos? profondamente addormentato, tagli? la manica sulla quale dormiva il gatto. Al ritorno di Maometto, Muezza si inchin? in senso di gratitudine nei confronti del Profeta, il quale, l'accarezz? tre volte sul dorso, infatti secondo alcune leggende questo gesto consente al gatto di atterrare sano e salvo dall'alto sulle zampe. Il numero tre ha un significato importante poich? tre per tre volte indica l'infinito nella mitologia donando cos? al gatto una vita infinita.

Bisogna chiedersi, per comprendere fino in fondo il significato della leggenda, che cosa potesse rappresentare il taglio della manica della veste effettuato dal profeta come offerta simbolica al gatto. La manica destinata a Muezza altro non era che un dono destinato ai gatti di tutto il mondo e di tutti i tempi, che cosa vi fosse racchiuso, nessuno lo s?, ? comunque apprezzabile il fatto che sia stata destinata ai domestici felini quale segno di riconoscenza, analizzato in questo contesto la sacra eredit? risulta essere veramente notevole perch? conferisce al gatto dalle nove vite un'eternit? di virt? : le azioni risultano essere sempre pi? forti delle parole.

Nella leggenda non ? molto chiara il tipo di razza a cui appartenesse Muezza, pare potesse essere un' Abissino perch? gatto sacro ufficiale dell' antico Egitto.

Un animale cos? leggendario deve conoscere verit? che noi non saremo mai in grado di percepire, infatti, un detto africano dice che "Quello che ignori ? pi? saggio di t?".

Anche Etruschi e Romani conoscevano ed apprezzavano il gatto e si servivano delle sue doti per debellare i topi portatori di malattie.

Il periodo medievale non ? stato buio solo per l' uomo ma anche per il gatto, nella mentalit? popolare erano infatti considerati animali demoniaci, in quanto tali subirono infatti torture e sevizie.

Successivi studi medici effettuati sul gatto nel 1800 stabilirono che esso era un' animale non portatore di malattie trasmettibili all'uomo, come tale venne successivamente accolto anche nei salotti pi? esclusivi.


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