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L'incenso, il mistico fumo Stampa la notizia: L'incenso, il mistico fumo |
Inviato da : CAGLIOSTRO  Venerd́, 12 Marzo 2004 - 08:51
Incensi e candele
L'incenso penetra negli strati profondi della psiche, dove noi non possiamo arrivare con le parole.

Definiamo prima di tutto cosa significa il termine INCENSO prima di parlarne;nella definizione popolare comprende tutta la gamma e degli incensamenti e degli incensi atti alla realizzazione di riti e cerimonie sia religiose che sacre .Olibano in Grani
In botanica invece , con lo stesso termine si identifica la resina Marrone-giallastra ottenuta dalla pianta di Boswelia*,albero dell'incenso ufficialmente denominata Olibanum ( con questo termine e' riconosciuta sia nella medicina ufficiale che nella naturopatia).



In India e' chiamato Salai Guggul in Arabia Luban o Liban, che significa succo lattiginoso, ma la sua definizione piu' affascinante a mio avviso e' quella datagli dagli Assiri piu' di 3000 anni prima dell'avvento di Cristo: Il Profumo degli Dei.

*Boswelia:

Info botaniche
Denominazione botanica: Boswellia serrata Roxb. - fam. Burseracee
Sinonimi: sanscrito - Shallaki; Ind? - Salai, Salai guggal (gommoresina di Boswellia)
Parti usate: gommoresina ottenuta per incisione della corteccia -
Tempo balsamico: novembre-giugno
Albero deciduo dalla corteccia facilmente sfaldabile, di color cenere, cresce nelle regioni collinari dell'India e della Cina. La Boswelia produce grandi foglie composte ovate-lanceolate pi? o meno pubescenti, fiori bianchi e profumati raggruppati in racemi. Il frutto ? una drupa contenente tre semi a forma di cuore. La gommoresina fresca, ottenuta per incisione della corteccia, indurisce lentamente e mantiene la sua trasparenza e il suo odore aromatico, simile a quello dell'incenso (Boswellia carterii). Contiene circa il 23% di frazione gommosa, costituita fondamentalmente da polisaccaridi, e il 55% di frazione resinosa rappresentata principalmente da acidi triterpenici pentaciclici.


Informazione botanica riportata da Nature Store


Perche' l'Incenso ha un cosi' forte ascendente sull'uomo?
Probabilmente per la sua manifestazione " Divina;,un tempo, prima dell'avvento del Cristianesimo, il potere temporale e quello religioso erano generalmente identificati con la stessa persona , nel caso degli Egizi con il Faraone; per questa sua divina natura, ogni gesto da esso compiuto era riconducibile ad un gesto ultraterreno, compreso lo stesso bruciare incensi per creare la dovuta atmosfera.Olibano

Da qui nasce l'esigenza e il desiderio di creare determinate miscele d'incenso nell'antichita':
Gli Egizi gli Egizi ci lasciano in eredita' la ricetta per preparare il Kyphi composto a base di Incenso e Mirra.In Cina si bruciavano e si bruciano ancora miscele di Incensi per onorare i defunti e le divinita'.
In India si bruciavano misture di Incenso e Sandalo.
Sia in Grecia che nell'antica Roma si usava bruciare miscele d'Incenso per accaparrarsi la benevolenza degli Deima quasi esclusivamente durante cerimonie o eventi particolari.
Ora si arriva alla Chiesa , ma solo nel VI secolo dove era utilizzato come coadiuvante durante i riti di offerta di cibo, era raro infatti vedere che fosse bruciato come sacrificio a se' stante.

Nel Cristianesimo si avverte comunque l'importanza dell'incenso ponendo attenzione a quali fossero i doni recati dai Re Magi alla nascta del Redentore: Oro, Incenso e Mirra, gli elementi piu' preziosi dell'epoca, che potevano essere donati solo ed unicamente agli Dei.

Nell'Islam invece , l'importanza dell'Incenso e' data , in epoca moderna, esclusivamente dall'utilizzo nell'ambito dell'aromaterapia.

" L'incenso penetra negli strati profondi della psiche, dove noi non possiamo arrivare con le parole"*

*Parole di un parroco riportate sul notiziario del vescovato di Treviri.


La cura con  l'Incenso nella storia:

1600 a.C.
In un papiro viene menzionata una miscela di Incenso e miele per combattere l'alitosi.

1200 a.C.
La resina della Boswelia serrata, detta dagli indiani Sallakee e' stata la cura per malattie infiammatorie e nervose.

1100 a.C.
In Persia viene usato per la cura delle malattie cutanee e i vapori per la cura delle malattiegastro intestinali e raffreddori.

400 a.C.
Ippocrate lo menziona e lo raccomanda per la cura di molte cose:ferite,malattie cutanee disturbi dello stomaco e diarrea da curarsi con la resina e non solo, anche con le foglie e la corteccia della pianta.

100 d.C.
Claudius Galens ( il papa' della medicina galenica)ne4 sfrutto' le proprieta' curative sulla scia del percorso di Ippocrate .

500 d.C.
Viene riconosciuto e definito dalla medicina cinese come "rimedio per muovere il sangue".

1100 d.C.
La piu' popolare studiosa del medioevo Idelgarda di Bingen ( evvai Damalilith) dedico' alcune pagine del suo trattato Physica alla cura con l'Incenso.


Realizzare gli incensi votivi a base di Incenso non e' difficile, basta pratica e fantasia ...Cimentatevi!




 
  
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