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I Famigli Stampa la notizia: I Famigli |
Inviato da : CAGLIOSTRO  Mercoledì, 12 Novembre 2003 - 01:31
Mitologia e Folkolore
Il rapporto della strega con gli animali ? molto istintivo, non esistono regole codificate ma esistono diverse tradizioni. L'articolo che segue analizza storicamente questo magico rapporto.
Il famiglio (fam?i) era il custode delle pecore dei pastori (padroni) in montagna, durante l?estate, e in pianura, durante l?autunno e l?inverno. Questo lavoro veniva svolto da ragazzi di 12/15 anni, ma anche da bambini di soli 9/10 anni .

Il famiglio si alzava verso le cinque, andava nel recinto (b?rec) e allattava gli agnellini, poi faceva colazione e andava al pascolo con il gregge fino a sera, saltando il pranzo. Sistemato il gregge, la giornata si concludeva con una zuppa di pane e di brodo. Capitava spesso che dovesse custodire il gregge anche di notte, da solo, avvolto nel pastrano, in mezzo alla nebbia e al freddo.

Il lavoro richiedeva molti sacrifici: si lavorava sempre e si mangiava poco, si aveva paura, si pativa freddo e solitudine, si era spesso maltrattati quando le pecore non si nutrivano a sufficienza o quando sconfinavano nei prati di altri pastori. Il compenso mensile, quando c?era, era di circa 5.000 lire (prezzo di trent?anni fa). Ormai la figura del famiglio ? scomparsa per la diminuzione delle greggi di pecore.


La storia giudaico-cristiana descrive i familiari come demoni di basso rango che servono le streghe; solitamente assumevano forme animali. I familiari si pensava venissero dati alle Streghe dal Diavolo oppure comprati o ereditati da altre streghe. La forma che preferivano era quella di gatto. La paura che tutti i gatti fossero familiari delle streghe fu una delle ragioni principali per il famoso massacro dei gatti che impervers? attraverso l?Europa medievale. Ai familiari venivano dati nomi come a qualsiasi altro animale domestico, come indubbiamente molti erano. Tuttavia il pi? conosciuto nome di familiare ? Pyewackett, un nome che ci riporta indietro all?Inghilterra rinascimentale. Matthew Hpkins, il famoso cacciatore di streghe, affermava che Pywackett era un nome che "nessun mortale avrebbe potuto inventare". Durante l?isteria per le streghe del Medioevo e del Rinascimento, l?ossessione per i familiari era confinata pi? che altro in Inghilterra e Scozia, dove sono menzionati in numerosi documenti processuali, soprattutto quelli in relazione a Hpkins. La legge sulla Stregoneria del 1604 riteneva vergognoso "consultare, avere incontri, intrattenersi, lavorare, seguire o ricercare qualsiasi diavolo o spirito malvagio per qualsivoglia intento o proposito". Ma il Malleus Maleficarum (1486), il principale manuale dell?inquisitore, non dava istruzioni in merito a familiari nell?interrogatorio o nel processo contro le Streghe. Il libro riconosceva solo che un familiare di forma animale "sempre aiuta la Strega in ogni cosa". Al di fuori dei processi alle streghe, si pensava esistessero familiari pi? benevoli che servivano uomini e donne particolarmente saggi che erano maghi o capi villaggio. I familiari aiutavano a diagnosticare le malattie e gli effetti di una fattura ed erano usati per la divinazione e per trovare oggetti e tesori perduti. I maghi li facevano apparire nei rituali, poi li imprigionavano in bottiglie, anelli o pietre. Talvolta li tenevano al pari di un incantesimo, invocare lo spirito avrebbe assicurato successo nel gioco, in amore, nel lavoro o in qualsiasi cosa il proprietario desiderasse. Questa specie di familiari non erano tecnicamente illegali: la legge inglese sualla stregoneria del 1604 proibiva solamente il ricorso agli spiriti demoniaci e malvagi. Si credeva che alcuni familiari fossero fate. Oberon era un nome popolare per i familiari fatati tra il XV e XVI secolo in Inghilterra.
Si ritiene che i familiari siano sensibili alle vibrazioni psichiche e all?energia e sono considerati compagni pregevoli all?interno del cerchio e negli altri lavori magici. Sono anche radar psichici, reagendo visibilmente alla presenza di ogni energia negativa o malvagia, sia essa una forza invisibile o una persona che sguazza in un tipo di magia sbagliato. Vengono anche considerati come familiari le protezioni psichiche delle streghe. Sembra infatti che alcune streghe usino il termine familiare per descrivere le forme-pensiero create magicamente ed energizzate per eseguire un certo compito sul piano astrale. Stregoni e sciamani in varie parti del mondo hanno anche loro aiutanti in forma di spiriti. Lo chiamano "inviato". L?aspetto fisico di un familiare varia. Gli stregoni della Nuova Guinea puntano su serpenti e coccodrilli, mentre in Malaisia, il familiare ? solitamente un gufo o una borsa che si tramanda di generazione in generazione.



 
  
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