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Inviato da : Febo-MagusAltair  Venerd́, 08 Agosto 2003 - 00:14
Mitologia e Folkolore
L'articolo che segue ? un estratto di una discussione avvenuta sul forum nel giugno 2003
Sui demoni e sulla demonologia per poterti rispondere dovremmo sapere quale sia il contesto culturale al quale ti riferisci, se ? quello moderno indotto da telefilm americani non sono in grado di risponderti, se ? quello wicca non credo che i demoni facciano parte di quella religione, ti ricordo in oltre che i demoni spesso non vengono considerati unicamente come esseri negativi ma in molte culture sono dispensatori di doni fortune e saggezza.
Nell'antica Grecia i "daimon", erano esseri a mezz'aria, positivi e negativi, che possono influire sui destini degli uomini. Anche se si parla gi? di demoni con Eraclito e Anassagora, la demonologia prese interesse filosofico con Socrate che definiva i Demoni come esseri intermedi fra il Dio e gli esseri mortali mentre per Platone erano una sorta di angeli custodi - coscienza personale che interveniva ogni qual volta si stesse per sbagliare : si tratterebbe di una sorta di " aiuto privilegiato " che non tutti hanno, solo le persone per bene, un dono divino per i buoni. Per Senofonte invece il demone ? un'entit? che lo spinge ad agire in determinati modi.
Agostino d'Ippona confuta la teoria demonologica di Apuleio, sostenendo che la presenza di questi daimona, mediatori tra uomo e dio, offende la scienza e la provvidenza degli dei buoni.

Febo



Nella nostra lingua e nella nostra cultura esiste una differenza
tra DEMONE e DEMONIO.
Il primo deriva dal termine greco DAIMON, che di per s? non ha
alcuna accezione morale, mentre il secondo ha implicazioni
specificamente negative, dategli nell'ambito cristiano.
Tuttavia, permettetemi, queste in realt? sono solo chiacchiere.
Il problema vero ? un altro.
Entrambi i termini si intendono nel senso di esseri personali
autocoscienti e non-corporei, che possono/vogliono interagire
con noi.
Ora, quando vogliamo togliere dal fuoco una pentola bollente,
di solito utilizziamo qualcosa che ci protegga le mani, perch?
esse da sole non potrebbero contrastare il calore. In realt?
questo lo facciamo anche quando non sappiamo esattamente quanto
pu? scottare, e dunque ci cauteliamo.
La conclusione ?: pensate davvero che qualche insieme di
gesti e parole sia sufficiente per contrastare queste entit??
Sapete davvero PER ESPERIENZA PERSONALE di che cosa state
parlando?
Volete scottarvi o pensate di trovarvi in un film dove
i protagonisti bene o male si salvano sempre?
Non vi sto criticando, ve lo dico col cuore in mano,
vi sto avvertendo: il confronto con certe entit? si pu?
fare solo se c'? una preparazione interiore adeguata, non
basta un simbolo o una formula per farli tacere.
E allora come fare?
Io non ho nulla da insegnare a nessuno ma vi dico solo questo:
lasciate in pace certe cose finch? non siete padroni di
tecniche cerimoniali di un certo livello, e tale padronanza
si pu? ottenere con molti anni di lavoro e autodisciplina.
Volete sapere quali sono le armi di queste creature?
Le nostre debolezze e le nostre paure!
Ne siete davvero esenti?
Se potete rispondere sinceramente SI a questa domanda,
allora siete pronti.
Nel qual caso beati voi, io non lo sono di certo.

Magus Altair






 
  
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