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Le origini della leggenda di Robin Hood Stampa la notizia: Le origini della leggenda di Robin Hood |
Inviato da : witchapple  Mercoledì, 01 Giugno 2005 - 06:16
Vari ed Eventuali

Secondo la studiosa Margaret Murray (vedi libro Il Dio delle Streghe) la leggenda di Robin Hood ? da ricercarsi nei meandri della storia e pi? esattamente lo mette in connessione col Dio Cornuto.

Nelle pieghe di questa leggenda si possono trovare tratti di Robin Hood che si riscontrano in quelli della divinit? che veste i panni del folletto Robin Goodfellow. Il fatto che oggi lo conosciamo come folletto lo si deve alla rivoluzione che ? stata fatta nell?era cristiana di tutte le divinit?, passate ad essere diavoli, demoni e folletti. Ma andando nello specifico ecco come possiamo trovare le similitudini di cui parlavo:

Secondo le genealogie degli esseri fatati, Robin Goodfellow ?:??

Folletto nato da un germoglio di quercia, alto sessanta centimetri, ha carnagione rossastra, occhi vivaci e orecchie aguzze. Indossa sempre un cappello ornato con una piuma multicolore. Vive nella campagna e nei boschi inglesi, dove costruisce capanne di felci nascondendole fra alberi e rocce. Si nutre di selvaggina, formaggio, birra e cedro. Come gli altri Folletti ? di natura schiva e dispettosa, e durante Maggio si diverte a pizzicare le ragazze e a suonare la cornamusa. Odia la cattiveria e l'ingiustizia, e per questo deruba e trafigge con le sue frecce gli uomini di malaffare e gli scellerati. Origine britannica.

Riscontrate voi nulla di familiare? Ecco quindi come M. Murray collega a quest'ambiente mitologico la figura del pi? famoso degli arcieri: Robin Hood, ovvero Robin ?dal cappuccio?.

Questa considerazione ci lascia ritenere che la figura di Robin Hood sia collegata al ricordo di qualcosa di antico come i miti germanici ed in particolar modo alla mitologia anglo-sassone. Robin Hood compare d'altronde come "Re di Maggio" in compagnia di Marion, nelle feste che celebravano il ritorno della primavera. Nelle pi? antiche leggende, Robin Hood, che non appare n? come difensore dei Sassoni contro i Normanni, n? come distributore di ricchezze ai poveri, assume tratti sciamanici come quando riveste una pelle di cavallo dopo averne ucciso il legittimo proprietario.
Altro tratto significativo dell'infallibile arciere ? la sua fiera antipatia nei confronti del clero, essendo gli abati i principali obiettivi delle sue azioni tra i boschi di Barnsdale.

Gli storici che ricercarono un personaggio che nel medioevo britannico portasse questo nome, nel tentativo di dare un?origine veritiera dell?esistenza del famoso e decantato Robin (in ben 38 ballate), si sono trovati nell'imbarazzante situazione di trovare molti "Robin Hood" che corrispondessero alla figura del mitico arciere.
E' quindi lecito supporre che "Robin Hood" fosse divenuto un soprannome che veniva dato a coloro che, pur non essendo legati alla nobilt? o alla corte reale, vivessero in armonia con i boschi e fossero dotati di particolare coraggio ed abilit? nel maneggiare l'arco.

Robin sembra quindi l'archetipo del giusto e coraggioso sovrano dei boschi, che vive al limitare del mondo e la cui arma non pu? non essere che l'arco;l'arco lungo di tasso, figlio del bosco le cui frecce tracciano le traiettorie che vanno dall' uno all'altro dei mondi animati.

Ecco anche uno spunto interessante, gli amici di Robin Hood erano 12 pi? una donna, non troviamo forse questo numero nelle congreghe? Il fatto che rivestisse i panni del Re di Maggio, non vi dice nulla? Allora forse potrebbe essere esistito s?, ma chiss? cosa faceva nei boschi oltre a saccheggiare, s? sa che ballava, cantava, mangiava?insomma con i suo amici, tra le altre cose, si divertiva ?

E su questi quesiti vi lascio a riflettere sulla figura del beniamino del popolo (pagano?) Robin Hood.

Mela




 
  
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