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Inviato da : Febo
Luned́, 19 Luglio 2004 - 03:33 |
Oggi come ieri pagano non vuol dire molto di pi? che seguire un sentiero diverso da quello che inizi? Abramo. Il paganesimo oggi ? un insieme confuso, quel termine indica praticamente tutto e il contrario di tutto, quasi sempre, anche le persone che maggiormente dovrebbero conoscerlo ne fanno un uso ampiamente criticabile.
Nella radice etimologica, pagano deriva da pagus, villaggio ed ? proprio nelle aree rurali che si mantennero pi? vive le antiche tradizioni. A questo pero si deve aggiungere che la magia popolare come pratica e non come sistema religioso ? sempre rimasto anche nei centri cittadini. Il termine pagano alle origini aveva lo stesso significato dispregiativo che ancotra oggi pu? avere "villano" ma l'autore del testo da te citato si ? forse scordato che anche il termine strega ancora oggi e non solo nelle origini viene usato in senso dispregiativo.
Oggi come ieri pagano non vuol dire molto di pi? che seguire un sentiero diverso da quello che inizi? Abramo. Il paganesimo oggi ? un insieme confuso, quel termine indica praticamente tutto e il contrario di tutto, quasi sempre, anche le persone che maggiormente dovrebbero conoscerlo ne fanno un uso ampiamente criticabile.
Qualcuno alle volte preferisce non utilizzare alcuni termini per il loro antico significato dispregiativo, in questi casi rimango meravigliato di come si possa totalmente ignorare una pratica nella comunicazione molto diffusa di adottare termini originariamente offensivi. Se scaviamo nella nostra memoria scolastica non sar? difficile ricordare molti movimenti artistici e sociali che fecero propri nomignoli dati con un fare spesso ironico da "intellettuali" antagonisti. Spesso questa tecnica di comunicazione si ? dimostrata vincente.
Dubito che in passato qualcuno si sia mai definito pagano o strega nell'accezione moderna del termine. Il paganesimo e la stregoneria come la si intende oggi sono essenzialmente fenomeni moderni.
Alcuni credono, al pari dei "santi uomini" che secoli f? marchiarono di eresia tante e tante persone, che la stregoneria fosse la resistenza culturale delle decadenti religioni politeiste, greca, romana, celtica, ecc. ecc. (anc'esse quindi opera del demonio) questo non ? totalmente vero. Molte componenti delle stregonerie medievali non erano solo il frutto dell'imbarbarimento delle antiche e nobili religioni ma pi? propriamente a mio parere erano il frutto di una sapienza tramandata oralmente dalle persone che quotidianamente vivevano a contatto con i frutti della terra.
Credo veramente poco probabile l'idea che la stregoneria sia stata una religione organizzata e uniforme, molto pi? probabilmente ogni villaggio se non ogni famiglia aveva le sue tradizioni, a cui sporadicamente si aggiungevano feste e riti collettivi. In alcuni casi come per esempio quello di Triora ci furono delle societ? parallele, in altri, come nel sud Italia i documenti ci fanno credere che per vari secoli tradizioni popolari rimasero saldamente ancorate alle loro terre tanto da coinvolgere l'intera societ?, alcune parti trovano una loro conformit? a livello globale, alcune continentale, molte sono fenomeni totalemente isolati. La stregoneria ? un fenomeno decisamente molto complesso, oggi come ieri resta ben difficile da racchiudere all'interno di definizioni. Io credo che la mia stregoneria nasca da un bisogno archetipo umano, un espressione artistica, l'arte di comunicare in maniera libera e simbolica con ci? che ?. Questo bisogno nei popoli, nelle terre e nei tempi ha assunto innumerevoli forme diverse senza per? privarsi dell'anima comune.
Molte domande nascono dentro di me nell'osservare la diffusione di sistemi che sotto il nome della stregoneria nascondono uno spiazzante pressapochismo, dove al posto di libert? e di istinto si hanno regole ed omologazione, dove per amore dell'esotico si accettano versioni di concetti filosofici lontani dalla propria persona, dalle proprie terre perdipi? nella loro versione liofilizzata. Forse la stregoneria ? anche questo. Forse la stregoneria diventer? in un prossimo futuro la falsa copia dei sistemi oggi pi? diffusi, con i propri sacramenti, la propria etica e i propri saggi, un nuovo modo per dire le stesse cose. Resta me il timore che nel giorno in cui la stregoneria sar? diventata una religione fra le altre molta magia sar? veramente persa per sempre, il timore vola via, sono certo che sempre e sempre, il sacro fuoco si accender? nei cuori di poche persone.
Dobbiamo accetarlo, la stregoneria non pu? essere un fenomeno di massa, tutti possono studiarla e conoscerne i principi, tutti possono dilettarsi nel praticare stregoneria leggendo i libri, possono svolgere operazioni magiche con un notevole successoin determinati momenti della propria vita ma non tutti possono vivere la stregoneria, non tutti possono essere delle streghe. Per quanti manualetti con le pagine con gli spazi da colorare siano stati venduti, il mondo non si ? popolato di artisti. Manierismo e dilettantismo, nulla pi?, se hanno portato felicit? che ben vengono, non c'? nulla di male. Oggi come non mai deve essere chiaro che la stregoneria ? un Arte.
Pagano, new age, satanista, wicca, strega, mago, eretico, pazzo... credo che potrebbe capitarmi di essere definito in tali maniere da diverse persone, questo non cambierebbe ci? che sono n? come mi vedono. Come scriveva zio Willy "Ci? che chiamiamo rosa, con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo".
http://www.iltempiodifebo.com/PNphpBB2-viewtopic-t-27442.html
Inviato: 24 Mar 2004 - 03:43
Nota: http://www.iltempiodifebo.com/PNphpBB2-viewtopic-t-27442.html
Inviato: 24 Mar 2004 - 03:43
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