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IL CONTINENTE PERDUTO DI MU Stampa la notizia: IL CONTINENTE PERDUTO DI MU |
Inviato da : Alea  Giovedì, 27 Maggio 2004 - 05:46
Misteri

Il leggendario continente perduto di Mu e il popolo che lo avrebbe abitato continuano ad affascinare attraverso gli studi di James Churchward

"Il giardino dell'Eden non era in Asia, ma in un continente ora sommerso nell'Oceano Pacifico. La storia biblica della creazione, l'epica narrazione dei sette giorni e delle sette notti, non nacquero tra le genti del Nilo e della valle dell'Eufrate, ma a Mu, la Madreterra dell'Uomo. Queste mie affermazioni trovano riscontro nelle complesse testimonianze che scopersi sia sulle dimenticate tavole sacre in India, sia su documenti di altri paesi?.
Cos? scriveva il britannico James Churchward nel 1920 nel suo libro ?Mu, il Continente Perduto?. Egli pubblic? gli studi di cinquant?anni di lavoro volendo dimostrare l?esistenza 13.000 anni fa di una civilt? avanzatissima che era scomparsa a causa di un cataclisma, cos? come sarebbe successo 3.000 anni dopo anche al suo ultimo avamposto, la ben nota Atlantide.
In questo libro il colonnello britannico Churchward racconta in quale modo sia venuto a conoscenza dell?esistenza di questo continente e di quali prove disponga per dimostrare la propria tesi.
Churchward asserisce, infatti, di aver scoperto una biblioteca segreta, appartenente ad una confraternita detta dei Naacal (o Sacri Fratelli), ?una comunit? religiosa mandata da Mu nelle colonie per insegnare le sacre scritture, le religioni, le scienze?. Dove si trovi esattamente questa biblioteca, Churchward omette di dirlo. Egli afferma di aver decifrato ?migliaia di tavolette d'argilla? e di aver appreso in tal modo la storia sconosciuta dei primi abitanti del mondo. Tuttavia nessuno dopo di lui ha mai visto queste tavolette.

Le sue ricerche hanno inizio nel 1870, quando, in qualit? di colonnello dell?esercito di Sua Maest? Britannica, si rec? in India per portare aiuto in occasione di una carestia che aveva colpito una regione montuosa. Questa missione lo port? a collaborare con una comunit? di monaci e Churchward fece amicizia con il sommo sacerdote, poich? entrambi avevano la passione per l'archeologia. Mentre si trovava nel tempio intento a decifrare un'iscrizione scritta in una lingua a lui sconosciuta venne aiutato dal sacerdote nella traduzione e questi gli rivel? anche che si trattava di una lingua estremamente antica. Il sacerdote confess? che all'interno del tempio esistevano delle tavolette scritte nella stessa lingua che parlavano della terra di origine del genere umano, il continente Mu. Le tavolette, ritrovate nella citt? di Rishi (una delle sette citt? sacre dell?India), appartenevano secondo il sacerdote ad una collezione pi? vasta, ma erano scritte in un linguaggio oscuro ed esoterico e avrebbero avuto migliaia di anni.
Purtroppo la sacralit? e l'importanza di quelle tavolette era tale che era vietato rimuovere le loro custodie. Ma Churchward scopr? che il suo amico sacerdote aveva sottratto alla biblioteca due tavolette e i due, dopo aver tradotto queste prime tavolette, decisero di esaminare tutte le tavolette traducendo integralmente il testo. Le tavolette parlavano della creazione del mondo e dell'uomo, il quale era comparso per la prima volta nel continente Mu. Churchward inizi? a ricercare in ogni parte del mondo altre tavolette.
A sostegno della sua teoria e delle sue ricerche vennero le scoperte di William Niven in Messico, e la scoperta di citt? sepolte vecchie di decine di migliaia di anni distrutte da immensi cataclismi vulcanici. Tutto ci?, secondo Churchward, avrebbe dimostrato l'esistenza di civilt? "preistoriche" avanzate, come Mu. Inoltre Niven, durante i suoi scavi avrebbe trovato duemilaseicento tavolette che facevano riferimento a Mu, permettendo a Churchward di aumentare le proprie conoscenze sul continente perduto.

Dalla lettura di tutti questi documenti, Churchward tracci? una storia del continente perduto.
Esso era situato nell'Oceano Pacifico e aveva come confine settentrionale le isole Hawaii e come confine meridionale una linea immaginaria tracciata tra l'isola di Pasqua e le Fiji. Da est a ovest misurava 8000 Km e in senso verticale 5000 Km. Il continente sarebbe stato abitato da sessantaquattro milioni di abitanti, divisi in dieci trib? o stirpi e governati da un re unico (che aveva poteri sia spirituali che temporali), detto Ra-Mu. La religione era unica per tutti i suoi abitanti: adoravano una divinit? indicata con il nome fittizio di "Ra il Sole", poich? gli abitanti non ne pronunciavano mai il vero nome. Gli abitanti di Mu credevano nell'immortalit? dell'anima e del suo futuro ritorno alla divinit?. In questo continente non c'erano mai state guerre e la popolazione viveva nel benessere e nella prosperit?. Mu, pur essendo popolata da diverse razze, sarebbe stata dominata dalla razza bianca. Secondo Churchward essa era divisa in tre grandi zone e aveva sette citt? principali. Da Mu partivano navi che portavano la scienza, la religione e il commercio presso le altre popolazioni pi? arretrate.

A Mu si dovrebbe la fondazione di diverse colonie, tra cui l'impero di Mayax in America, l'impero Uighur nell'Asia centrale e nell'est Europeo e il regno dei Naga nell'Asia meridionale. Lo stesso antico Egitto sarebbe stata, a detta del britannico, una colonia di Mu.

Nonostante le loro conoscenze gli abitanti di Mu non poterono impedire la catastrofe. Nel periodo di massimo sviluppo, un primo sconvolgimento tellurico avrebbe distrutto la parte meridionale del territorio e in seguito successivi disastri avrebbero portato all?inabissamento definitivo del continente, con conseguente innalzamento delle acque in tutto il resto del mondo, dando in tal modo origine al cosiddetto ?diluvio universale?, evento noto in tutte le culture, che, come estrema conseguenza, cancell? tutte le tracce di questa civilt? sugli altri continenti.
I pochi uomini sopravvissuti al disastro, rimasti senza contatti con il centro di irradiamento della cultura, progressivamente si imbarbarirono, dando inizio alla storia come noi la conosciamo, ma conservando memoria, seppur confusa, delle loro pi? antiche origini.
Solamente Atlantide, dove era stata creata una colonia molto avanzata, conserv? quasi intatto il livello tecnologico e culturale raggiunto, ma anch?essa venne distrutta in un successivo cataclisma.

Una seconda teoria sulla scomparsa dei due continenti prevede che Atlantide e Mu si siano scontrate per la supremazia mondiale e abbiano dato luogo ad una sorta di ?guerra nucleare? ante litteram che port?, prima alla distruzione di Mu e successivamente alla scomparsa di Atlantide.
Naturalmente tutte le ipotesi sono aperte, dal momento che le presunte tavolette indiane raccontano solo dell?epoca d?oro e nulla rivelano sui motivi della sua scomparsa.

Il termine Mu venne coniato da Churchward sulla base di due eventi particolari.
Il primo fu la scoperta di Khara Kota, una citt? sepolta dalle sabbie del Deserto del Gobi ritrovata all?inizio del secolo XX dall?avventuriero russo Kolkov. Sotto le mura di questa citt?, l?esploratore asser? di averne ritrovato un?altra pi? antica, Uighur il cui stemma era la lettera greca M (?Mu?) inscritta in un cerchio diviso in quattro settori. Sul valore di questi ritrovamenti sussistono molti dubbi, dal momento che i resti della citt? rinvenuti successivamente da altri esploratori non corrispondono affatto alle magnificenze descritte da Kolkov; ma Churchward ritenne senza ombra di dubbio che Uighur fosse una colonia di quel continente perduto che egli battezz? pertanto Mu.E in secondo luogo la parola Mu deriverebbe dalla sillaba centrale della parola Lemuria, un immaginario istmo di congiunzione tra America e Asia che lo scienziato britannico Slater e, successivamente, il tedesco Hackle immaginarono per spiegare la presenza dello stesso tipo di protoscimmie, i Lemuri, in zone lontanissime tra loro Gli scienziati, infatti, mossi dalle teorie darwiniane cercavano di trovare delle spiegazioni logiche alla presenza dello stesso mammifero in zone diverse del globo e avevano ipotizzato che, in un epoca remotissima, i Lemuri si fossero spostati da un continente all?altro attraversando una striscia di terra, oggi scomparso, detta Lemuria, appunto. Churchward afferm? che questa striscia di terra altro non era che il continente perduto di Mu.

Questa teoria affascinante spiegherebbe la somiglianza di culture lontanissime tra loro, l?esistenza delle piramidi in Egitto e presso le culture preocolombiane, le somiglianze tra alcuni miti presenti presso popolazioni lontane tra loro, la somiglianza dell?alfabeto Rongo Rongo dell?Isola di Pasqua e i segni geroglifici rinvenuti nella citt? indiana di Mohenjo-daro, oltre al presunto ritrovamento di strade lastricate sul fondo dell?oceano pacifico.
Dall?altro lato per? ? in deciso contrasto con le conoscenze scientifiche relative alla diffusione dell?uomo sulla terra, con la storia come la conosciamo e con la datazione dei pi? antichi reperti umani oltre che con l?ipotesi della Pangea di Wegener

Il continente perduto di Mu continua ad affascinare anche ai nostri giorni, ma nessun ritrovamento scientifico ha per il momento avvalorato in maniera definitiva la tesi di Churchward, tuttavia le somiglianze e le coincidenze da lui evidenziate lasciano aperte tutte le ipotesi.




 
  
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05:53 | 10 Set 2010 | Benvenuto | registrati | Login
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